sanità
14 Luglio 2023 «Abbiamo stanziato fondi straordinari per l'abbattimento delle liste d'attesa e ci attendiamo che tutte le Regioni li sappiano impiegare con urgenza e al meglio», lo ha sottolineato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo al Question Time in Aula del Senato sulle iniziative per ridurre le liste d'attesa
«Abbiamo stanziato fondi straordinari per l'abbattimento delle liste d'attesa e ci attendiamo che tutte le Regioni li sappiano impiegare con urgenza e al meglio», lo ha sottolineato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo al Question Time in Aula del Senato sulle iniziative per ridurre le liste d'attesa e scongiurare la rinuncia alle cure, ricordando le misure attuate finora. Sull'utilizzo dei fondi per l'abbattimento delle liste d'attesa da parte delle regioni, «il ministero della Salute ha condotto un monitoraggio sistematico, che ha evidenziato il mancato uso dell'intera quota. Va precisato, tuttavia, che le quote di finanziamento non utilizzate non sono state usate per altro scopo», ha evidenziato Schillaci.
«Stiamo lavorando in controtendenza. Non vogliamo più bonus, misure tampone o arrotondamenti vari, ma interventi strutturali con più soldi per il personale medico e sanitario, più tutele per gli operatori sanitari, più fondi per retribuire gli straordinari, più posti per chi vuole studiare medicina», spiega. «Le liste d'attesa non sono altro che il sintomo di un sistema da ripensare. Da ripensare - evidenzia il ministro - l'architettura complessiva dell'offerta sanitaria, con il potenziamento della medicina territoriale. Sono allo studio proposte concrete e il ministero sta mettendo in campo iniziative per consentire, attraverso un compiuto riordino della rete territoriale dell'emergenza urgenza, il recupero dei tempi delle liste d'attesa, garantendo una prima risposta efficace sul territorio, per decongestionare i pronto soccorso. Accanto a questo - aggiunge - è altrettanto necessaria la revisione del modello di assistenza ospedaliera». Schillaci conferma «l'intenzione di verificare ancora meglio come siano stati spesi i fondi straordinari stanziati per le liste d'attesa. Ma questa situazione dimostra che i fondi servono, ma ciò che serve soprattutto è saperli spendere. Il ministero non mancherà nei controlli, ma serve maggiore responsabilità da parte di molte Regioni nel moltiplicare gli sforzi per garantire il fondamentale diritto alla salute».
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