Medicina
12 Dicembre 2022 Migliorare gli esiti del cancro in tutta Europa. Con questo obiettivo, in occasione del 4° European Cancer Forum promosso da MSD in partnership con Lung Cancer Europe LuCE e Istituto Svedese di Economia sanitaria IHE, è stata lanciata una “call to action” cui hanno partecipato esperti e rappresentanti a tutti i livelli della comunità oncologica
Migliorare gli esiti del cancro in tutta Europa. Con questo obiettivo, in occasione del 4° European Cancer Forum promosso da MSD in partnership con Lung Cancer Europe LuCE e Istituto Svedese di Economia sanitaria IHE, è stata lanciata una “call to action” cui hanno partecipato esperti e rappresentanti a tutti i livelli della comunità oncologica. L’iniziativa è partita da Cristian-Silviu Busoi – membro del Parlamento europeo – e ha già raccolto i contributi di numerosi esperti e rappresentanti di associazioni e istituti che lavorano a vario titolo in campo oncologico.
La Commissione europea ha recentemente pubblicato una raccomandazione rivista del Consiglio sullo screening del cancro, estendendo lo screening basato sulla popolazione a diversi nuovi tipi di cancro, compreso il cancro ai polmoni.
I tre obiettivi cui punta la Call to Action sono: migliorare la prevenzione, garantire una diagnosi precoce e promuovere l'alfabetizzazione sanitaria; garantire un accesso più rapido dei pazienti ai moderni test e trattamenti diagnostici; migliorare la raccolta di dati sui tassi di trattamento e la loro inclusione nel registro delle disuguaglianze del cancro. Al primo posto della lista degli interventi la necessità di studiare come anticipare la diagnosi – e quindi il trattamento – delle diverse forme di cancro, ponendo l’accento sulle fasi iniziali del tumore. “A cinque anni dalla diagnosi l’85-90% delle presone colpite da un tumore del seno son ancora in vita, mentre per il tumore del polmone questa percentuale scenda al 10% – ha detto Thomas Hofmarcher, direttore della ricerca dell’Istituto di Economia Sanitaria svedese (IHE) e relatore della Call to Action – e questo dipende in grandissima parte dal fatto che la diagnosi del i due tipi di tumore avviene in momenti assai diversi: sempre più precocemente per quello del seno, ancora molto in ritardo per quello del polmone”. “Spesso può essere più frustrante sapere che una soluzione è disponibile in un paese vicino – ha sottolineato Ewelina Szmytke, vice-presidente di Lung Cancer Europe – piuttosto che sapere che non esiste alcuna soluzione disponibile”.
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