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10 Ottobre 2022

Congresso Europeo Salute, Fiaso: affrontate questioni di interesse per sanità italiana

Dalla sanità post-Covid alla riforma dell’assistenza territoriale e alla necessità di riallocale il personale dall’ospedale al territorio. Sono alcuni dei temi emersi nel corso del 21° Congresso Europeo della Salute a cui anche la Fiaso ha preso parte


Congresso Europeo Salute, Fiaso: affrontate questioni di interesse per sanità italiana

Dalla sanità post-Covid alla riforma dell’assistenza territoriale e alla necessità di riallocale il personale dall’ospedale al territorio. Sono alcuni dei temi emersi nel corso del 21° Congresso Europeo della Salute organizzato a Monaco di Baviera, e a cui anche la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso) ha preso parte. Si tratta di uno dei principali convegni sulla sanità focalizzati sul confronto internazionale, che ha visto più di 800 partecipanti provenienti da diversi Paesi europei – fra cui Italia, Germania, Svizzera, Svezia, Olanda e Spagna – discutere delle questioni più attuali che riguardano i rispettivi sistemi sanitari. «Il congresso è stata un’ulteriore occasione per Fiaso per portare all’attenzione internazionale le questioni di grande attualità e interesse per la sanità italiana», ha dichiara Thomas Schael, Direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, associata alla Federazione.

«Ho raccontato la riforma del Dm 70, che ha condotto alla chiusura dei piccoli ospedali sia pubblici che privati. E poi la riforma del Dm77, combinata al Pnrr», ha raccontato Schael. «Sono molti i punti in comune con gli altri Paesi – prosegue -. Fra questi, la necessità di riconvertire i piccoli ospedali, quelli nei quali molti posti letto sono stati disattivati per mancanza di personale, in case e ospedali di comunità e dunque di riallocale i professionisti sanitari sul territorio. Su questo tema in Germania si è già aperto un confronto sulla ricerca di soluzioni in merito: come ha raccontato al Congresso il rappresentante tedesco Karagiannidis, sui 2000 ospedali presenti nel Paese, infatti, solo circa 700 hanno avuto un ruolo durante la pandemia». Su molti temi «esiste una visione comune – aggiunge Schael - soprattutto per i Paesi nei quali la governance è pubblica, come l’Italia, la Danimarca e la Spagna. L’esperienza italiana è stata richiamata più volte nel corso della due giorni, e i suoi sviluppi saranno presentati dalla Fiaso anche alla prossima edizione del Congresso, nel 2023». 

TAG: FIASO

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