Ricerca
07 Febbraio 2023 Per i pazienti affetti da Sclerosi laterale amiotrofica, che non possono comunicare, sarà possibile ricorrere ad una voce dall'espressività umana. E ciò grazie al gesto di generosità che ognuno potrà compiere donando, appunto, la propria voce. Il tutto grazie all'Intelligenza artificiale. Questo progetto parte dall'Italia
Per i pazienti affetti da Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), che non possono comunicare, sarà possibile ricorrere ad una voce dall'espressività umana. E ciò grazie al gesto di generosità che ognuno potrà compiere donando, appunto, la propria voce. Il tutto grazie all'Intelligenza artificiale. Parte dall'Italia il progetto internazionale 'Voice for purpose - Diamo voce alla Sla', ovvero la creazione di una vera e propria 'Banca della voce' che vede unite Università Campus Bio-Medico di Roma, Centri Clinici NeMO, Nemo Lab, Translated e Dream On. Insieme per consentire alle persone con disabilità vocali di utilizzare una voce espressiva.
L'obiettivo del progetto, presentato ieri, è migliorare la qualità di vita dei pazienti, aiutandoli a mantenere la propria identità anche attraverso una voce 'umana' con l'ausilio di dispositivi tecnologici ad hoc, mentre le tecnologie attualmente garantite dal Ssn prevedono una sintesi vocale standard robotica e metallica. Chiunque può donare la propria voce e, ad oggi, sono già 250 le voci regalate alla Banca. Durante la creazione del proprio profilo sulla piattaforma 'Voice For Purpose' verrà richiesto al donatore di effettuare la registrazione della propria voce leggendo un breve messaggio. Il potenziale donatore verrà poi contattato solo quando verrà selezionato da un paziente.
"La perdita della capacità di parlare con la propria voce è una delle ragioni di maggiore sofferenza per le persone con Sla - ha sottolineato la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio - Voi avete scelto di raccogliere questa sfida, di mettere la tecnologia al servizio della persona e di immaginare una sinergia capace di ridare la voce a chi l'ha persa. La salute non è solo cura ma pieno benessere della persona e il benessere di una persona con Sla passa, anche, dalla capacità di potersi esprimere con la propria voce". Per il ministro della Salute, Orazio Schillaci, "dobbiamo rafforzare il sostegno alla ricerca e aumentare le risposte ai bisogni delle persone; riacquistare la voce per un malato di Sla significa inclusione e non perdere le interazioni sociali". Un progetto fondamentale anche per il direttore generale dell'Oms, Tedros Ghebreyesus, e la direttrice per la Salute e sicurezza alimentare della Commissione europea Sandra Gallina, in videocollegamento. La Ricerca, ha concluso Gallina, "è cruciale e per la Sla, malattia priva di terapie risolutive, è anche attivo un progetto che punta a realizzare un vaccino terapeutico".
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
27/08/2026
Si aggirerebbe attorno ai cinque miliardi la richiesta del ministero della Salute per la prossima legge di Bilancio. Prioritari i fondi per sostenere le Case di comunità
27/08/2026
Morto a 59 anni Domenico Zuccarella, malato di sclerosi multipla da 17 anni. È il primo caso in cui la Regione ha organizzato l’intera fase attuativa della procedura, dopo 290 giorni di attesa
26/08/2026
L'ICG approva il rilascio di 70.000 dosi di vaccino Ervebo per la Repubblica Democratica del Congo. Al via un trial di Fase 3 contro il virus Bundibugyo
26/08/2026
Uno studio dimostra che la diagnosi in urgenza di patologie croniche aumenta la mortalità a un anno
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)